• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Fabi Giuseppe

Nasce a Gubbio (Pg) il 30 gennaio 1908. Bracciante. Comunista. Emigrato in Francia con regolare passaporto nel 1924, ne viene espulso nel 1929 per attività antifascista. Proveniente dal Lussemburgo, nel 1931 si trova in Svizzera, a Basilea, da dove viene segnalato come comunista e attivo antifascista. Nel dicembre 1932 è condannato a tre anni di reclusione, alla privazione dei diritti civili per dieci anni e all’espulsione dopo aver scontata la pena, per aver ferito, a colpi di rivoltella e insieme a un altro comunista, un certo «Venzi Nicola Dante» sospettato di spionaggio negli ambienti antifascisti locali. Dimesso dalle carceri e accompagnato alla frontiera con la Francia, nel gennaio 1935 si trova a Parigi; qualche mese dopo è di nuovo arrestato a Basilea perché in possesso di passaporto falso, ed è condannato a due settimane di carcere. In seguito, non potendo soggiornare in Svizzera ma neanche in Francia, vive in Alsazia da dove giornalmente si sposta a Basilea per lavoro. Nel dicembre 1935 è di nuovo a Parigi. Nell’agosto 1936 è in Spagna, arruolato nell'esercito repubblicano, e combatte sui fronti di Bilbao e Santander. Il consolato di Basilea segnala che dal giornale comunista «Il Popolo» è stata pubblicata una sua lettera inviata dal fronte di Bilbao. Come artigliere prende parte alle operazioni di Belchite e Teruel. Nel maggio 1937 resta ferito alla mano sinistra combattendo sul fronte di Bilbao; nel gennaio 1938 riporta ferite in varie parti del corpo durante un bombardamento nei dintorni di Teruel. Resta in Spagna fino al novembre 1938. Il 13 agosto 1943, con foglio di via del consolato di Nantes, è rimpatriato in Italia; arrestato al confine di Bardonecchia è condotto alle carceri di Perugia. Liberato 1’8 settembre, torna a Gubbio, dove viene sottoposto a vigilanza.
Non si conosce né il luogo né la data di morte.


Luciana Brunelli, Gianfranco Canali


Fonti e bibl.: Acs, Cpc, b. 1912, ad nomen; ASP, Questura, Schedati, b. 17, fasc. 13; Aicvas, Scheda biografica.



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