• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Montesi Pietro

Nato a Visso (Mc) il 13 gennaio 1869. Imprenditore edile. Repubblicano.
Coniugato con Ermanzia Moriconi, è un piccolo imprenditore edile molto conosciuto e stimato non solo nella frazione di Marmore, ma in tutta l’area ternana. Proviene dalla piccola borghesia, ma da sempre vanta un rapporto privilegiato con le classi contadine e operaie, decisamente maggioritarie a Terni e nelle frazioni. Repubblicano di formazione mazziniano, è da sempre ostile al fascismo, dimostrando con gli anni un avvicinamento alle idee comuniste. Nella commistione fra l'attività professionale e le posizioni politiche, durante il ventennio accumula diverse antipatie, sfociate in qualche caso anche nello scontro fisico. Durante la Resistenza, ormai in età avanzata ma con un indiscutibile carisma verso tutte le generazioni di antifascisti, offre sempre ogni tipo di valido supporto ai partigiani della brigata “Gramsci”, che nelle frazioni ternane di Marmore e Piediluco ha trovato uno dei suoi principali bacini di reclutamento.
Nella seconda metà del maggio 1944, dopo lo sconquasso del rastrellamento avvenuto nella prima quindicina di aprile, tutta l'area collinare e montuosa che circonda immediatamente Terni vede una ripresa dell'attività propriamente militare dei partigiani, complice il cedimento della linea “Gustav” e lo spostamento del comando di brigata a Salto del Cieco (Polino), sul confine con la provincia di Rieti. Nonostante la situazione stia rapidamente precipitando, i fascisti ternani non sono ancora disposti ad abbandonare il campo e cercano come possono di assestare alcuni colpi all'antifascismo organizzato e ai partigiani.
A seguito dell'esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco fra gli abitati di Marmore e Piediluco nel pomeriggio del 20 maggio 1944, la federazione del Partito fascista repubblicano (Pfr) si allerta, sospettando un colpo di mano dei partigiani verso la città. Di concerto con il presidio tedesco di Marmore, in serata vi sale un camion di fascisti, con alla testa il federale Alberto Coppo e con lui elementi dell'Ufficio politico investigativo della Guardia nazionale repubblicana (Gnr). Con il valido appoggio di fascisti locali, fra cui un ex socio di Montesi che con lui aveva da anni rotto violentemente i rapporti, anche per motivi politici, si dirigono decisi verso casa sua, ai margini dell'abitato in direzione della Cascata, facendolo uscire e uccidendolo poco dopo. L'episodio ha un seguito immediato, dovuto alla presenza a Marmore di alcuni partigiani che aprono il fuoco, richiamando così anche l'attenzione dei tedeschi. Nonostante il ferimento del partigiano Ricciardo Conti “Orso”, anche lui di Marmore, lo scontro si chiude con lo sganciamento senza perdite dei partigiani. Tre sono invece i feriti tra i fascisti e tra questi figura anche il federale Coppo.


Tommaso Rossi


Fonti e bibl.: A. Bitti, Resistenza e violenza fascista in provincia di Terni, in Id., Renato Covino, Marco Venanzi, La storia rovesciata. La guerra partigiana della brigata garibaldina “Antonio Gramsci” nella primavera 1944, Crace, Perugia 2010, pp. 137-146, 320-322; M. Marcellini, Un odio inestinguibile. Primavera 1944: partigiani e fascisti tra Umbria e Lazio, Mursia, Milano 2010, pp. 148-188; T. Rossi, Tracce di memoria. Guida ai luoghi della Resistenza e degli eccidi nazifascisti in Umbria, Isuc, Perugia; Editoriale Umbra, Foligno 2013, pp. 738-741; Ast, Tribunale di Terni, Ufficio Istruzione, Procedimenti Penali, b. 795, fasc. 1293/45 «Procedimento contro Coppo Alberto et al»; Asisuc, R.S.I. Umbria, b. 1, fasc. 2, c. 43.
Risorse online: A. Bitti, Marmore, Terni, 20.05.1944 [http://www.straginazifasciste.it/wp-content/uploads/schede/MARMORE%20TERNI%2020.05.1944.pdf], visitata il 6 giugno 2018



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